..già: coppie. Per quanto siano la moda le foto dei particolari, dei segnaposto, dei tableau, dei fiori, delle bomboniere, del bouquet, delle scarpe degli invitati (basta passare 10 minuti a navigare sui vari blog a tema matrimonio), il centro dell'attenzione 'quel' giorno sono e devono essere loro: gli sposi! Ma non 'gli sposi' lui e lei in posa plastica sotto al gazebo, o in qualche altra posa generica iconografica tipica della semantica da 4 soldi del giorno del matrimonio, da fotoromanzo (approposito: li fanno ancora?). Tanto varrebbe fare la foto agli ometti di plastica (o il thun, che va per la maggiore) sopra alla torta. Gli sposi con nome, cognome, carattere, storia e identità di coppia. Il bello della coppia di sposi è che nel loro caso, e specialmente il giorno del loro matrimonio, è il loro essere coppia ad assumere un'identità visibile. Quasi come se in realtà fossero in tre: sposa, sposo e loro due insieme. A non accorgersene, si rischia di lasciare gli sposi da soli con loro stessi, incompresi ed incompiuti (fotograficamente parlando!). Dunque, come fare a fotografare una personalità? Un'alchimia? Semplice: si lascia che il concetto astratto emerga. Che si articoli nella gestualità, negli sguardi, nel linguaggio corporeo (o 'linguaggio non verbale') della coppia di sposi. Loro devono essere loro (si capisce?). Devono essere lasciati liberi di essere loro (questo è più facile da capire). Il mio compito è quello di scegliere per loro la luce migliore, di pre-visualizzare il palcoscenico. Poi gli attori devono andare a braccio. Un importante (e bravo) fotografo Americano la spiega così: 'set the stage for the moments to take place', che in Italiano suona 'preparare la scena e lasciare che le cose, i momenti, accadano'. Semplice. In realtà, non si tratta di una semplice ricetta che comincia e finisce durante i 20 minuti classici di foto lei+lui. La libertà che gli sposi devono sentire per potersi esprimere in modo vero va costruita da un rapporto di fiducia col fotografo, fin dal primo incontro. E' come si arriva a quei 20 minuti, che condiziona tutto. Ed è uno degli aspetti affascinanti del fotografare il matrimonio di una coppia di sposi: occorre saper essere anche un po' psicologi, molto empatici, emotivamente coinvolti e assolutamente discreti.
Poi, ogni tanto capita quella coppia che sul dunque ti domanda 'e ora cosa dobbiamo fare?'... beh, siamo pur sempre in un mondo lungi dall'essere perfetto...
Couples
31 ottobre 2011
Etichette:
foto matrimonio,
pensieri,
per le spose
Pubblicato da
Andrea Bagnasco wedding photographer
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Le tue foto sono magnifiche, le ho adorate fin dal primo momento che le ho viste (...scoperte per puro caso!).
RispondiEliminaQuando mi sposerò dovrai assolutamente esserci!!!
;-)
grazie Raffaella, sei molto gentile.. e assolutamente volentieri! :-)
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