Mi rifaccio vivo con questo ultimo post del 2011 per ringraziare tutti quelli che in un modo o nell'altro mi seguono, apprezzano il mio lavoro e mi incoraggiano. Per me tutto ciò è veramente importante, anzi: fondamentale.
La creatività necessaria per realizzare una visione artistica (quale è ad esempio qualunque fotografia fatta per un senso del gusto, e non 'per automatismo') trae molta della sua linfa dall'entusiasmo. E vi assicuro che non si riesce ad essere granché entusiasti, anche mettendoci tutta la passione del mondo, senza avere ritorni positivi circa il proprio lavoro, senza sentirsi apprezzati. In sostanza, senza il supporto di un pubblico.
Quindi a chiunque si ritiene 'pubblico' delle mie fotografie, a chi si sente toccato in qualche modo dalle mie immagini, a chi ci trova motivi di emozione, interesse, riflessione personale, o altro: grazie. Vi abbraccio. Siete per me importanti. Siete la benzina che fa girare il motore :-)
Ora, per chiudere il 2011 avevo pensato di pubblicare una 'foto dell'anno', sulla falsariga di alcuni post passati intitolati 'la foto della settimana'. Tuttavia, al dunque mi sono accordo di non essere in grado di scegliere una foto sopra alle altre. Sono troppe le immagini in cui trovo motivi di interesse, anche a distanza di mesi. Fondatissime ragioni che ne giustificano l'esistenza e per cui vale la pena di soffermarcisi sopra, per più dei proverbiali 3 secondi che misurano il tempo necessario per passare oltre una foto 'vuota', priva di contenuti, inutile. Sono tutte mie bambine, e io sono un sentimentalone in questo senso... :-))
Alla fine ho scelto la foto qui sotto e subito mia moglie: 'ma questa non è la foto più bella...'. Infatti, non è la più bella. Non so quale sia la più bella, e forse nemmeno mi interessa. Questa mi piace, è rappresentativa del mio modo di vedere il giorno degli sposi, contiene elementi ricorrenti nel mio modo di fare foto e probabilmente non l'avevo mai pubblicata. Quindi all'occorrenza va benissimo.
Giusto per spendere due parole sull'immagine: si tratta dell'ingresso in chiesa di una sposa. Lungi dall'essere la solita foto della sposa e accompagnatore fermi immobili all'ingresso, sparati di flash e con espressioni perplesse (se va bene). Come sempre, il mio sforzo è stato quello di non interferire con ciò che stava accadendo e di raccontare la storia. Niente flash, quindi, e attenzione alla scena in generale. L'attesa degli invitati stava per terminare, la chiesa era piccola e quindi occorreva sporgersi in avanti senza abbandonare il proprio fazzoletto di 30x30cm con i piedi perché non c'era lo spazio per farlo. La foto è divisa in 2, tra 'dentro' e 'fuori'. La bimba in braccio al papà è sul terzo di destra dell'immagine, mentre sposa ed accompagnatore stanno rispettivamente in centro e sul terzo di sinistra, bilanciando la composizione. Lo sguardo dello spettatore è attratto prima dalla bimba in primo piano, poi dalla coppia leggermente sfocata ed in secondo piano all'ingresso della chiesa, quindi si sofferma sugli altri particolari della foto. La giornata era coperta, per cui la luce diffusa del sole e la scarsa gamma dinamica della scena hanno permesso di esporre correttamente sia l'interno che l'esterno.
In breve, una foto carina, tecnicamente corretta, che riporta con la mente all'atmosfera che si respirava in quel momento di quella giornata. Che riaccende le emozioni di chi c'era ed è evocativa per chi la guarda senza esserci stato. Tanto mi basta!
A tutti un sincero grazie e gli auguri di un sereno 2012. A risentirci il prossimo anno, magari già verso fine Gennaio...
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