Roberta e Glauco si sono sposati il giorno del mio compleanno.
E mentre guidavo verso casa di Roberta quella mattina mi sono sentito fortunato, per avere l'opportunità di fare quello che mi piace e che mi sono scelto. Che, nella creatività che richiede, rappresenta una fetta di 'me' e che, a ben guardare, non mi sarei mai aspettato di fare. Ma è così che funziona. E' stata un vero regalo di compleanno, quella riflessione. Di quelli che ti lasciano con una bella sensazione di gratitudine.
Ho cominciato la giornata col piede giusto, andando subito sul personale. Mi sono sentito coinvolto in quello che facevo per tutta la mia lunga serie motivi, per la mia storia. Che sicuramente poco o nulla c'entrava con i miei clienti, ma che in quel giorno si intrecciava con la loro. E sentirmi li come persona e non come 'il fotografo', anche se di fatto quello facevo e quello mi era richiesto, è ciò che per me fa la differenza. Perché, per quanto si possa fare con mestiere, fotografare un pezzetto di vita breve, ma così importante di due persone, di due famiglie è una questione assolutamente personale. Tanto più ci si mette del proprio, quanto più si rischia di raccontare una storia vera. Una storia viva.
Al di la degli aspetti tecnici, quello che per davvero mi importa nel fotografare un matrimonio è di leggere il giorno degli sposi con empatia. Con i sensi aperti a quello che succede. Attento a non invadere spazi che non mi competono, ma senza mancare le sfumature, i gesti, gli sguardi, le posture.
Altrimenti è un fotografarsi addosso. Una routine di immagini didascaliche ed ingessate. Insipide nella loro inutilità. Simulacri di qualcosa che non è. Che non è mai esistito, se non nei limiti del fotografo, e che - a ben vedere - non interessa a nessuno. Tantomeno agli sposi.
Io fotografo sono io Andrea. Nel bene e nel meno bene. Questo offro nelle mie foto e questo è quello che, in fondo, consegno ai miei clienti. La giornata del loro matrimonio così, come l'hanno vissuta loro e per come l'ho vista io. Sempre nell'intento di raccontare una storia vera, una storia viva. Oggi, come tutte le volte che sfoglieranno l'album delle loro foto.
In bocca al lupo, Roberta e Glauco. Ospiti di una terra a me tanto cara.
music_credit:_Nils Frahm - Unter
Roberta e Glauco
11 dicembre 2012
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