Le foto fatte per strada sono un modo per staccare, per riflettere. Sono fatte senza alcun tipo di pressione. Né di premeditazione. Spesso ho una macchinetta con me e, se mi va, la uso. Non pianifico, non è un'abitudine. Se ce l'ho con me e capita l'occasione, bene. Altrimenti bene lo stesso.
Non è un gran momento storico, quello che stiamo vivendo. La sensazione è che si stia entrando in una fase di passaggio. Quello che eravamo lo sappiamo. Quello che saremo, no. Il timore è che la fase di 'transito' ci piacerà un po' di meno. Di certo non abbiamo riferimenti storici a cui aggrapparci. Né tantomeno riferimenti nei modelli di società (civile ed economica) a cui siamo abituati e che sono andati in crisi. Alla faccia di chi ce li ha 'venduti'. Vedremo. Bisognerà metterci qualcosa di nostro, penso. Ciascuno per la sua parte piccola o grande che sia. Da parte mia nutro speranza, però non priva di pensieri e qualche apprensione...
Le foto (di strada) che metto qui sotto penso riflettano un po' tutto questo
(la vedo solo io la modella che se la ride alle nostre spalle?...)
Va beh, dai: mi aspettano degli sposi nei prossimi giorni. I matrimoni sono un'iniezione di fiducia, ottimismo e linfa costruttiva. Lo devono essere! Le famiglie tengono sulle spalle la società e il nostro futuro :-)) O almeno mi auguro che così possa essere ogni volta...
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