Più spesso, una fotografia bisogna anticiparla. Occorre prevederla. E attenderla. Con pazienza. Si può partire da uno spunto qualsiasi, un elemento che attiri la nostra attenzione: una luce particolare, un palcoscenico. Quindi ci si apposta, in attesa che il mondo intorno si combini favorevolmente e finalmente ci regali la nostra immagine.
Le foto qui sotto sono da un matrimonio recente. La luce dell'enorme vaso che cambiava colore aveva attirato la mia attenzione, il contrasto tra il dentro la tenda e il fuori e il movimento dei giovani ospiti intorno a quel tavolo. E allora ho intuito che tutto si potesse combinare in qualche immagine interessante, ho pensato la mia composizione e ho atteso. La prima foto è stata scattata alle 22:16:59. Già carina, niente da dire, ma si poteva avere di più. Così invece di accontentarmi, non mi sono mosso e ho continuato a pazientare. Ad attendere. E a scattare. L'ultima foto è arrivata alle 22:21:58. 5 minuti esatti dopo la prima della serie. Un'eternità. Per chi non sa pazientare. :-)




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