Il periodo è di quelli intensi... Per un motivo o per l'altro c'è sempre tanto (troppo) da fare. La stanchezza accumulata di certo non aiuta, ma è da qualche settimana che mi sono messo in testa di migliorare il mio stato di forma. Mangiare meglio, un po' di corsa, un po' di costanza per l'una e per l'altra cosa. I matrimoni sono fisicamente provanti e l'essere più allenato nel fisico serve a mantenere la testa più lucida alla distanza. E quindi ad essere un miglior fotografo. Si spera :-)) .. Ma a pensarci forse questo non è un argomento che possa interessare più di tanto...
Questa settimana vorrei commentare una foto in particolare. Racchiude molti degli aspetti che ritengo fondamentali per una foto 'bella'. E cioè: composizione, luce e narrativa. In questo caso la composizione è stata piuttosto obbligata, quindi pur non essendo 'perfetta' nel senso scolastico del termine, risulta palese a prima vista che non poteva essere migliore di così.
La scena ritrae il papà della sposa mentre assiste alla preparazione della figlia. E' stata una foto cercata. In quel particolare frangente avevo visto la possibilità di fare questa foto: l'avevo in testa e mi sono messo nelle condizioni di coglierla, qualora fosse arrivata. E lo ha fatto. In un istante, ma è arrivata. Poteva anche non succedere. Non l'avrei sicuramente forzata... Sono tante le foto che 'non succedono'.
La luce è ottima. Il sole del mattino attraverso una finestra, lievemente filtrata da una tenda bianca, diretta sul soggetto.
Gli elementi di narrazione ci sono tutti. C'è il soggetto, c'è la madre che prepara la sposa (si capisce dal velo che tiene in mano) e c'è la figlia (già vestita da sposa). Ci sono elementi del vissuto della famiglia, visto che la preparazione avviene nella vecchia camera della sposa: foto, audiocassette (dei tempi in cui ne circolavano ancora). Insomma: c'è la dimensione del ricordo, della nostalgia di tutti i matrimoni. C'è la dimensione del presente, nella contingenza della preparazione. C'è la dimensione della vita vissuta, rappresentata dalle mani dei genitori. C'è la dimensione senza tempo dei legami affettivi più forti, così ben raffigurati dallo sguardo del papà, centro attorno al quale ruotano tutti gli elementi.
Forse non sarà un 'ritratto di famiglia' del giorno del matrimonio nel senso classico del termine, ma questa foto ha sicuramente una storia da raccontare e un'emozione da conservare e trasmettere.
PS - ci sono grossi cambiamenti nella mia pagina Facebook, adesso vero e proprio mini-sito web, con tanto di pagine navigabili e slideshow. Sempre più web 2.0! Se avete voglia, andate a dare un'occhiata... già che ci siete fatemi sapere se risulta troppo lento da caricare (e cliccate su 'mi piace', se non l'avete ancora fatto :-)) Link diretto -> qui
La foto della settimana
14 giugno 2011
Etichette:
foto matrimonio,
pensieri,
per le spose
Pubblicato da
Andrea Bagnasco wedding photographer
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Per l'intensità con cui ho vissuto questo matrimonio e per l'emozione con la quale ho testimoniato l'amore dei miei più cari amici, ho i brividi e gli occhi lucidi grazie a quello che dici, a come lo dici, a come lo immortali e a come riesci ad esprimere con le tue immagini tutta l'emozione che, a parole, non sarei in grado di comunicare! Hai assolutamente centrato l'obiettivo! (;D in entrambi i sensi del termine)
RispondiEliminaFederica